L'organizzatore smette di fare il contabile
Con le fiches vere finisce sempre che una persona sola raccoglie i piatti e verifica gli stack. Con il tracker quel ruolo sparisce e anche chi ospita può concentrarsi sul gioco.
Stack sempre aggiornati
Quello che un tracker risolve davvero è una cosa sola: fare in modo che «quanto ha adesso ciascuno» sia la stessa identica informazione per tutti. L'organizzatore non deve restare incollato alla calcolatrice e non serve fermare la partita per verificare gli stack.

Stessi dati sugli stack per tutti i giocatori
Puntate e piatti calcolati automaticamente
Rebuy e uscite anticipate inclusi nello storico
Un tracker vale quanto i momenti che riesce a catturare. Questi sono tutti; tutto il resto che ti mostra è derivato da questi.
Evento
Buy-in
Quando
Quando un giocatore si siede
Cosa cambia
Il suo stack e il totale al tavolo
Evento
Puntata o rilancio
Quando
Ogni street
Cosa cambia
Il suo stack e il piatto
Evento
Piatto assegnato
Quando
Fine mano
Cosa cambia
Lo stack del vincitore, piatto a zero
Evento
Rebuy
Quando
Ogni volta che finisce le fiches
Cosa cambia
Il suo stack e il totale al tavolo
Evento
Cash-out
Quando
Quando lascia il tavolo
Cosa cambia
Il registro finale
Con le fiches vere finisce sempre che una persona sola raccoglie i piatti e verifica gli stack. Con il tracker quel ruolo sparisce e anche chi ospita può concentrarsi sul gioco.
All-in, side pot e rebuy sovrapposti sono i momenti in cui con le fiches fisiche i conti saltano più facilmente. Qui ogni movimento resta registrato e si può ripercorrere.
Buy-in e stack finali sono già salvati, quindi nell'istante in cui si chiude l'ultima mano è già chiaro chi deve dare quanto a chi.
La differenza fra un tracker e un contatore è il tempo. Il contatore dice cosa c'è sul tavolo adesso; il tracker sa quanto valeva ogni stack un'ora fa, cosa è finito in quale piatto e come si è arrivati al numero attuale. È quella cronologia a chiudere le discussioni che un contatore non può risolvere.
Se una persona sola tiene i conti sul proprio telefono, il tavolo deve continuare a chiederle i numeri. Quando ogni giocatore vede tutti gli stack, il sizing torna possibile: non puoi decidere se andare all-in senza sapere quanto ha dietro chi parla dopo di te.
Arrivano tardi, spesso, e mentre qualcuno è in mezzo a una mano. Un rebuy registrato sul momento è un numero; un rebuy ricordato a fine serata è una discussione. Quasi ogni registro casalingo che non torna ha perso un rebuy, non qualcosa di più interessante.
Le partite durano ore e i telefoni si bloccano, ricevono chiamate e restano senza batteria. Tutto ciò che tiene lo stato in una scheda del browser lo perde. Con gli stack sul server un giocatore può chiudere tutto, farsi prestare un telefono e ritrovare il posto identico.
Quasi ogni contestazione in una partita in casa riguarda un numero che nessuno ha scritto. Tenere ogni stack a schermo e aggiornato elimina l'intera categoria di litigi, perché non resta niente da ricordare in modo diverso. È una funzione più piccola di quanto sembri e cambia il clima della serata più di qualsiasi altra.
Il numero che deve tornare è la somma. I buy-in entrati devono sempre equivalere alle fiches sul tavolo: se il totale slitta, qualcosa è stato inserito male e puoi trovarlo mentre la mano è ancora fresca. Uno strumento che mostra solo gli stack individuali te lo fa notare al momento dei conti, cioè nel peggiore possibile.
La soluzione che fallisce è che ognuno tenga i propri appunti. Quattro registri privati a fine serata non coincidono e non c'è modo di stabilire quale sia giusto. Un unico registro condiviso che tutti vedono non è un vezzo: è l'unica forma di tracciamento capace di chiudere una questione.
A metà mano si sbaglia a digitare. Uno strumento che non si lascia correggere riporta il tavolo alla carta la prima volta che succede, cioè esattamente a ciò da cui volevi allontanarti.
FAQ
01
Sì. Può sostituirle completamente oppure affiancarle, usandolo solo come registro della partita.
02
Sì. Chiunque entri nella stanza vede le stesse informazioni aggiornate in tempo reale.
03
Al rientro lo stato viene risincronizzato con quello del server, quindi la partita riprende da dov'era.
04
È dimensionato sulle partite casalinghe abituali e, a differenza delle fiches fisiche, il numero di posti non dipende da quante ne hai.
05
Il contatore somma quello che c'è ora sul tavolo. Il tracker conserva la cronologia: quanto valeva ogni stack e cosa è finito in ogni piatto.
06
Dovrebbero. Se solo l'host vede i numeri, il tavolo deve continuare a chiedere e il sizing diventa un'ipotesi.
07
Niente, se gli stack sono sul server. Si riapre il link da qualsiasi dispositivo e il posto è dove era.
08
Sì. Gli eventi sono gli stessi. La differenza è che i rebuy chiudono a un livello prestabilito e gli stack smettono di corrispondere a denaro, quindi tiene il punteggio più che un registro.
09
Non dovrebbe. Inserire una puntata deve essere più veloce che contarla, altrimenti alla seconda ora il tavolo smette di farlo. È la vera prova di qualsiasi tracker.
010
No, basta essere online. Chi vuole può stare in 4G e l'host in wifi: gli stack stanno sul server, non passano da un telefono all'altro.
011
Dovresti poterlo fare. A metà mano si sbaglia a digitare, e uno strumento che non si corregge riporta il tavolo alla carta la prima volta che succede.
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